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- Quello che conta davvero: l'educazione finanziaria
Secondo voi è più importante sapere se il Dow Jones andrà su o giù nei prossimi 10 giorni oppure pianificare coerentemente la propria vita nei prossimi 10, 20 o 30 anni? Quale comportamento darà i suoi frutti? Iniziamo a parlarne: finalmente un portale ben fatto e comprensibile a tutti! Qui il video di presentazione su YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCRgrJ3c-d4lBaYrRcYv_Eyg e qui il link al sito: http://www.quellocheconta.gov.it/it/
- MIFID 2 e il valore del consulente
In sintesi: un cattivo consulente costa sempre troppo, uno bravo non lo paghi mai abbastanza...
- Sempre più in alto!
Molti clienti mi chiedono, in fase di investimento dei propri asset o durante le visite periodiche per verificarne l'andamento (e ribilanciare il portafoglio), quali saranno le "previsioni" per il prossimo anno. La risposta più onesta che si possa dare è: non lo so. Anche le più blasonate case di gestione, nonostante le loro previsioni, hanno dimostrato ex post che è un mestiere da lasciare agli astrologi. Quello che però mi sento di dire è che in un orizzonte temporale lungo periodo, le asset class più performanti saranno necessariamente quelle più volatili. I costi che verranno applicati avranno un peso decisivo e sposteranno i rendimenti, a costo di essere smentito, anche in maniera significativa. In questi ultimi giorni di un 2018 che si appresta ad essere un anno "particolare" pieno di segni "meno" e da aggiungere a tutti gli altri anni particolari già vissuti nel passato (niente di nuovo, pertanto, sotto il sole!), vi lascio con questo video. E' un video gemello di quello che già gira da tempo e che illustrava l'andamento del PIL dei primi 10 paesi nel mondo dal 1961 al 2017. Questo invece fa una proiezione dal 2018 al 2100 (addirittura!), ma non sarà molto lontano dalla realtà... https://www.youtube.com/watch?v=T9l2yCH5wBk
- Meglio l'uovo oggi o la gallina domani?
"Netflix non ha eliminato Blockbuster. L'ha fatto i suoi prezzi assurdi sui ritardi nelle restituzioni. Uber non ha eliminato i taxi. L'ha fatto la disponibilità limitata e le rigidità sulle tariffe. Apple non ha eliminato l'industria musicale. L'ha fatto l'essere forzati a comprare un intero album. Amazon non ha eliminato i commercianti. L'ha fatto il cattivo servizio al cliente. Airbnb non sta eliminando gli hotel. Lo sta facendo la disponibilità limitata e le opzioni sui prezzi." Aggiungo io, modestamente: Le banche online e i consulenti non stanno eliminando le banche fisiche. Lo stanno facendo la consulenza orientata solo a massimizzare i guadagni e non ai bisogni dei clienti. "La tecnologia di per sè non è un fattore dirompente. Non essere orientati ai clienti è il maggior rischio di qualsiasi attività commerciale".
- La casa degli italiani è un asset illiquido
Post dedicato a tutti coloro che risolvono la complessa materia riguardante gli investimenti concentrando tutti i propri averi unicamente nell'ormai famigerato "mattone" (di nome e di fatto), magari, per non farsi mancare nulla, stipulando un mutuo al limite dei propri redditi... https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2018-09-22/la-casa-italiani-e-asset-illiquido-173401.shtml?uuid=AEZRvw2F
- La sindrome del "presentismo"
I tempi cambiano. Poche decine di anni fa, aspettare era un verbo di senso compiuto che implicava l'attesa di eventi che si sarebbero svolti nel futuro, più o meno distante. Si aspettava nelle interminabili code in banca, in posta, al supermercato. Si aspettava con trepidazione il regalo a Natale o al proprio compleanno. Si aspettava sotto casa la fidanzata o il fidanzato con pazienza e fiducia... Poi è arrivato, accompagnato da un vento fortissimo di cambiamento, il futuro. Dapprima con i computer, poi i telefonini, e infine i tablet e gli smartphone. Poi con l'avvento della potenza di calcolo che cresce a ritmi accelerati, ci siamo abituati a diventare parte di un mondo "virtuale" fatto di condivisioni, like, foto, video, motori di ricerca e, senza che ci manchi tanto, è scomparsa l'attesa. Si mandano e-mail, whatsapp, messaggi, ecc. e si aspetta freneticamente una risposta in tempo reale. Si estrae il proprio smartphone centinaia di volte al giorno dalla tasca o dalla borsetta per leggere gli aggiornamenti sui social. Tutto questo ha però un costo, soprattutto per le nuove generazioni abituate fin dalla culla a maneggiare con disinvoltura mezzi sofisticati ma allo stesso tempo facilissimi da utilizzare: tutto deve avvenire nell'immediato e in tempi rapidissimi. Ben venga, si dirà: si risparmia tempo e denaro! Un click e il bonifico è fatto. Un click e ho pagato la bolletta. Un click e ho mandato i miei soldi dall'altra parte del mondo. Un click sulla app e conosco l'andamento di tutti i mercati azionari mondiali; magari posso anche seguire i consigli di un'intelligenza artificiale che mi segua nell'allocare i miei risparmi. Il tutto a costi irrisori. Bellissimo. Stupendo. Per le nuove generazioni però si sta profilando un futuro cupo, di ragazzi e ragazze che inconsciamente spendono tutto quello che guadagnano anche per non sfigurare con lo stile di vita degli amici e conoscenti, (nel mondo anglosassone chiamano questo fenomeno peer pressure), prendendo più like e visualizzazioni possibile. Tutto deve avvenire subito, adesso, ora. I risparmi? Massì, c'è tempo, mi diverto ora che sono giovane. I rendimenti? Tutti e subito. I crolli del mercato? Vendo, subito, prima che sia troppo tardi! Ma come ci siamo già detti più volte (qui, qui e qui ), i rendimenti sostanziosi che fanno crescere il propri capitale arrivano in tempi molto lunghi e purtroppo incompatibili con i ritmi odierni... La pianificazione finanziaria è un processo semplice e al tempo stesso complesso, ma che prevede una sintonia di intenti fra chi ci ha affidato i propri risparmi e chi deve farli crescere e proteggere nel tempo con soluzioni non banali, che necessariamente dovrà coprire l'intero arco di vita del cliente. Tutte le scorciatoie che ci si ostina a rincorrere, magari pretendendo rendimenti elevati a breve termine, con investimenti "senza rischi", non portano purtroppo da nessuna parte...
- Venghino siori, venghino...
Come ogni anno, da ormai un bel po', ad ogni stormir di fronde estivo (leggasi: correzione dei corsi azionari) arrivano le richieste più o meno disperate di consigli su investimenti "sicuri" e "garantiti", con rendimenti alti e certi e ovviamente disponibili ad essere prontamente liquidabili in tempo reale. Alla mia risposta negativa, per tutti i motivi che ormai sapete e che potrete trovare nei miei articoli, ecco che viene infine spolverato il vecchio arnese che chi ha ormai qualche decennio di lavoro sulle spalle conosce bene: il trading online! Ovviamente, dato che il termine "trading online" ha ormai un sapore retrò (mi riferisco alla bolla delle dot com del 2000), tutto l'armamentario si è aggiornato con nuove sigle: forex, CFD, criptovalute, ETF a leva (short o long), ecc. ecc. Nessuno, a parte i più esperti, sa esattamente di cosa si parli, ma tutti hanno letto da qualche parte su internet che si possono fare una montagna di soldi con pochi spiccioli comprando e vendendo sui mercati come Zio Paperone nei suoi fumetti, Gordon Gekko nel film Wall Street o Jordan Belfort ne Il lupo di Wall Street. Una volta aperto il conto, studiato i vari "metodi" che circolano dappertutto su Internet, provato a comprare e vendere improbabili strumenti dai nomi altisonanti (chissà poi perchè mi vengono sempre in mente le CaniStracci Oil), si inizia inesorabilmente a perdere i primi soldi, le scommesse diventano sempre più audaci per recuperare le perdite e infine quel poco (o tanto) capitale che si aveva a disposizione si volatilizza per sempre, lasciando gli improvvisati trader nella più profonda disperazione. La statistiche che si leggono un po' dovunque sono a dir poco apocalittiche: oltre il 90% dei trader perde tutti i propri soldi entro pochi mesi. Soltanto una piccola percentuale sopravvive per un po' di tempo e solo una manciata ha effettivamente successo, dovuto il più delle volte alla dea bendata. Non esiste nessun metodo che riesca a massimizzare nel breve tempo i guadagni derivanti dalla compravendita di strumenti finanziari. Anche chi lo fa a livello professionale subisce, prima o poi, perdite rilevanti. Un assioma ben saldo che accomuna tutta la finanza è che non è possibile prevedere l'andamento futuro di qualsiasi asset class, azione, obbligazione e chi più ne ha più ne metta. D'altronde, se ci fosse realmente un metodo funzionante e sperimentato per prevedere quando e cosa compravendere, secondo voi sarei ancora qui?? Comunque, se nonostante tutto quello che ho scritto non vi fermi dal compiere "l'insano gesto" e vogliate provare, qui un paio di regole* da rispettare sempre: mettetevi alla prova su questo sito: https://engaging-data.com/market-timing-game/. Partite con 100.000 dollari virtuali e simulate le compravendite su 3 anni borsistici casualmente tratti dal S&P500 (dal 1950 al 2018) o da una simulazione probabilistica Monte Carlo degli ultimi 68 anni di borsa. Come potrete vedere, non è affatto semplice "indovinare" i minimi e i massimi e battere il semplice "buy & hold"! siate preparati a sopportare ingenti perdite finanziarie: scommettete solamente i soldi che siete ragionevolmente disposti a rimettere completamente; i trader non investono: speculano sulle differenze di prezzo di uno strumento finanziario, evitando di mantenere le posizioni aperte overnight; il trading è un lavoro a tempo pieno estremamente stressante e costoso: bisogna rimanere letteralmente incollati ai video (più di uno) tenendo d'occhio diversi indicatori e grafici allo stesso tempo; inoltre, dato che ogni transazione ha un costo, seppur minimo, alla fine della giornata il livello commissionale totale è molto elevato; comprare strumenti finanziari a margine o facendosi prestare soldi è molto rischioso: è facile perdere tutti i propri soldi o addirittura andare oltre, rimanendo in debito alla chiusura delle posizioni; non credete a chi pubblicizza facili profitti: chiedete, se non dichiarato altrimenti, quanti dei loro clienti hanno perso soldi e quanti sono in guadagno; attenti alle "dritte" e ai "consigli degli esperti" delle newsletter e siti web dedicati al trading: vengono richiesti dei pagamenti per avere i "titoli giusti" del momento e il conflitto di interessi o un semplice "pump and dump" è sempre dietro l'angolo... ricordate che seminari, scuole, libri, corsi online, società fondate ad hoc che insegnino come si faccia trading potrebbero non essere obiettivi e magari essere collegati a piattaforme che vi spingano ad iniziare a speculare... controllate che la società che offre la piattaforma di trading sia legittima, regolamentata dalle normative in essere: in caso di dubbio, date un'occhiata sul sito della Consob. e infine: se qualcosa è troppo bello per essere vero, di solito non lo è... Se invece vuoi intraprendere un serio percorso professionale che ti permetta di raggiungere i tuoi obiettivi, contattami pure... *(regole ispirate da questo sito).
- Finanza creativa e matematica alternativa
Oggi vi racconterò un aneddoto che risale ai primi anni del 2000. Fresco di nomina, mi occupavo degli investimenti dei clienti di una filiale bancaria in un remoto paese dell'estremo nord est della nostra bella penisola. Una signora, alquanto benestante, si accinge a rinnovare i suoi BOT annuali ormai in scadenza e io, inesperto ma fresco di studi e di corsi, volendo far del bene, inizio a parlarle di diversificazione, asset allocation, orizzonti temporali, e chi più ne ha più ne metta. Tra una parola e l'altra, le spiego anche come funzionano i suoi BOT e accenno con un semplice esempio che gli interessi degli stessi non sono anticipati bensì "maturano" giornalmente fino ad arrivare a quota 100 il giorno della scadenza. Apriti cielo: la cliente si alza dalla sedia infuriata e mi intima, puntandomi contro il dito indice, di ritirare immediatamente le mie parole e di affermare invece che sì, gli interessi erano tutti anticipati... Se non l'avessi fatto, avrebbe ritirato tutti i suoi risparmi e sarebbe andata in un'altra banca che "facesse i BOT con interessi anticipati". Cliente persa, tutt'oggi convinta delle sue idee, ma la matematica non è un'opinione, come questo video (con i sottotitoli) simpaticamente dimostra...
- Ho visto cose che voi clienti...
Io ne ho viste cose che voi clienti non potreste immaginarvi: depositi titoli in fiamme all'aumento dello spread nel 2011 e ho visto titoli azionari acquistati durante la bolla Internet del 2000 balenare come supernovae nel buio vicino alle porte del MIB30 ho visto Replicanti dare budget di prodotto mensili e pretendere di rispettare la Mifid2 mentre ho visto aziende floride implodere a causa di operazioni baciate (ma non dalla fortuna) vicino alle porte di Tannhäuser. ho visto persone brancolare nelle filiali senza clienti che esortano quest'ultimi a ritornarvi per acquistare prodotti inutili e costosi ho visto promesse di carriera sfidanti al raggiungimento di obiettivi surreali ho visto risparmi sui conti correnti annichilirsi anno dopo anno per l'inflazione non ascoltando i consigli del proprio consulente e tutti quei momenti andranno perduti nei bilanci annuali come lacrime nella pioggia. E' tempo di cambiare. Seriamente. (liberamente tratto dal film Blade Runner, monologo del replicante Roy Batty)
- Sul ponte sventola bandiera bianca?
Le notizie che circolano in questi giorni (qui) rivelano che molti risparmiatori hanno issato la bandiera bianca riguardo i propri investimenti; tutte le scelte effettuate sono ormai concentrate sulla linea di minor resistenza, detta anche"non faccio niente e attendo non si sa bene cosa". Rinunciano quindi volontariamente a programmarsi il futuro per evitare di esporsi alle oscillazioni (quali che esse siano) e scelgono la perdita certa che ne deriva dall'apatia finanziaria. Nei numerosi corsi che ho fin qui frequentato, me ne ricordo uno fra tanti che mi ha lasciato un segno indelebile diversi anni fa e che s'intitolava pressappoco "Pensare Positivo". In estrema sintesi, il messaggio che trasmetteva era che nella vita bisognebbe pensare in maniera costruttiva e evitare di lasciarsi andare a pensieri catastrofici, a volte incontrollabili. Più facile a dirsi che a farsi! Tutto conspira contro di noi: il nostro cervello è infatti programmato a farci fuggire di fronte al minimo pericolo, reale o immaginario, per evitarci danni anche mortali. Il mondo moderno non ci aiuta molto: le notizie che ci vengono propalate ed urlate ad ogni minuto del giorno e della notte, che si parli di economia, politica, società, ambiente, ecc. sono per lo più negative perché sono quelle che fanno vendere e portano più click. Ma se teniamo conto di tutto il bombardamento quotidiano, iniziamo a ritenere il mondo in cui viviamo estremamente insicuro, pieno di insidie e paure, e rischiamo di perdere di vista tutto ciò che di positivo, invece, ci circonda. Ad esempio, nel mondo sempre più persone percepiscono un reddito mensile che permette loro di vivere più dignitosamente rispetto a solo un decennio fa. Ma a sentire i telegiornali, nulla sembrerebbe essere cambiato (qui un mio articolo che ne parla). In tema finanziario, poi, questi scenari hanno dirette ripercussioni, per lo più positive, sui nostri investimenti. Tenerne conto, senza essere distratti dagli scopi che si siamo prefissi, ci aiuta a scegliere correttamente gli strumenti finanziari che ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi. Banalmente, se si riuscisse a non fare i classici errori che tutti gli investitori prima o poi compiono, trascinati proprio dalle notizie negative o addirittura false, il compito sarebbe davvero alla portata di tutti; ma quali sono questi errori? Facciamo una carrellata veloce: pensare troppo al breve termine, lasciando ad esempio tutti i soldi in conto corrente per evitare perdite e ottenere, invece, esattamente l'effetto contrario (qui un mio articolo); credere di sapere tutto e liquidare con sufficienza i consigli dei consulenti (effetto Dunning - Kruger), affidandosi a soluzioni che magari hanno funzionato nel passato in scenari però completamente diversi dagli attuali; "innamorarsi" dello strumento finanziario adottato per i motivi sbagliati e continuare nella scelta nonostante gli esiti nefasti (ad esempio, comprare l'azione XYZ e continuare a comprarla anche a prezzi sempre più bassi perché "ho sentito che salirà"); mancanza di una qualsiasi strategia a lungo termine (e perdersi tutti i vantaggi); voler diventare ricchi subito (qui un divertente esempio delle Canistracci Oil), magari con strumenti a leva, non essendo pienamente consci dei rischi insiti nei prodotti scelti; usare la "pancia" invece che la "testa": se il mercato crolla (e lo fa sempre, prima o poi), uscire dallo stesso in perdita in preda al panico e aspettare che risalga per rientrare è una tecnica fallimentare; il mercato ha sempre ragione e non è sotto il nostro controllo: sperare che faccia quello che vogliamo noi è illogico; ultimo, ma non meno importante: se, nonostante questo elenco, pensiamo che la colpa dei nostri fallimenti sia di qualche fattore esterno, ci manca una qualità importante: imparare dagli errori per evitare di rifarli in futuro.
- I conti della serva
Puntuale come ogni anno, pubblico qui di seguito i risultati delle diverse asset class degli ultimi 15 anni, 2019 incluso. Che dire: quello appena trascorso è stato un anno fantastico che ha completamente confermato ciò che tutte le statistiche ci illustrano di anno in anno e cioè che perseverare e mantenere le posizioni coerenti con i propri obiettivi ha un effetto estremamente positivo sul nostro patrimonio, il quale non potrà fare altro che crescere. Dal 2005 al 2019 il portafoglio contrassegnato con AA nella figura (ribilanciato annualmente e non tenendo conto di costi, spese e tasse) avrebbe avuto un rendimento del 6,97% annuo: la diversificazione funziona e paga, sopportando il costo emotivo che le fluttuazioni del mercato ci provoca. Il consulente, oltre alla pianificazione finanziaria per obiettivi, l'ottimizzazione fiscale, successoria, pensionistica, e così via, serve soprattutto nelle fasi dove c'è bisogno di qualcuno che ci aiuti a tenere la barra a dritta e non smarrire la retta via. Fate pure tutti i conti della serva che volete, ma sarà sempre più difficile lasciare ostinatamente fuori dai portafogli le asset class più performanti ma più volatili, in quanto il mondo obbligazionario sta inesorabilmente esaurendo le sue ultime cartucce sul fronte dei rendimenti. I tassi sono sotto lo zero quasi dappertutto e ci rimarranno per diverso tempo! Anno nuovo, vita nuova, quindi! Se state ancora procastinando in attesa del ritorno dei bei tempi andati, se state aspettando il momento "giusto" per entrare, se il vostro attuale interlocutore non vi soddisfa pienamente, se volete seriamente prendere in mano le redini del vostro futuro, contattatemi pure qui. Un riepilogo ai miei precedenti articoli sullo stesso argomento qui e qui L'immagine è tratta dal sito https://novelinvestor.com/asset-class-returns/
- Col senno di poi...
Oggi è una giornata che verrà ricordata negli annali e nelle statistiche borsistiche nei prossimi anni. Ci verranno in mente tutte le sensazioni di incredulità, panico e rassegnazione, chi abbiamo chiamato, chi ci ha tempestato di telefonate e messaggi, in preda allo sconforto... Durante la crisi finanziaria partita dal fallimento di Lehman Brothers (una delle più gravi per ampiezza e profondità) io c'ero e nei miei ricordi ormai indelebili ripesco esattamente le stesse sensazioni. Analizzando quel periodo, col senno di poi, è stato il migliore in assoluto per chi ha tenuto i nervi saldi, non ha disinvestito e anzi ne ha approfittato, nella certezza che, con un portafoglio correttamente diversificato che ha eliminato i rischi specifici, collocato nel giusto asse temporale del medio-lungo termine, le oscillazioni dei mercati sono sempre occasioni per acquistare. Rimanere fedeli ai propri programmi, necessariamente non di breve termine, è però difficile: siamo bombardati da notizie negative che ci fanno sembrare improrogabile prendere una decisione, una qualsiasi, e di solito quella più deleteria alle nostre finanze: scappare, rimanere liquidi e attendere il "momento giusto" per rientrare (di solito, troppo tardi o mai). Oggi invece è il giorno del senno di poi. Il giorno del quale, fra qualche tempo, magari pentendoci, penseremo "ah, se solo avessi acquistato..."
- Più le mandi giù e più si tiran su...
Si fa un gran parlare di azioni in questi mesi, soprattutto in relazione ad eventi catastrofici quale l'attuale ed ancora in corso pandemia da Covid-19. I titoli dei quotidiani, sia online che cartacei, ne hanno approfittato e i termini quali "crollo", "bruciati N miliardi" nel falò delle vanità del capitalismo, et similia, sono diventati ahimè sempre più comuni. Qui i risparmiatori meno avveduti e in cerca di guadagni facili hanno venduto troppo tardi e in preda al panico e (come sempre) hanno davvero perso rilevanti capitali. Questo viene anche certificato dal recente aumento della liquidità sui conti correnti, arrivati all’astronomica cifra di 1.460 miliardi di euro. Però, quando si affrontano gli investimenti, che ricordiamolo, servono a produrre rendimenti nel lungo termine (vedi qui), non possiamo dimenticare proprio le azioni. Ma sapete davvero cosa sono e come funzionano? Le azioni rappresentano una quota del capitale sociale di un'impresa (SpA o SapA) e quindi chi le possiede partecipa in qualità di socio alla vita dell'azienda. Tramite esse, il socio può, ad esempio, partecipare ed intervenire alle assemblee, votare, impugnare il bilancio, ecc. e ha ulteriori diritti quali essere remunerato dai dividendi che vengono staccati periodicamente, oltre che ricevere assegnazioni di azioni in caso di aumento gratuito di capitale e di opzione nel caso sia a pagamento. I titoli azionari non hanno scadenza e possono essere compravenduti sul mercato, a patto esso stesso sia liquido (cioè che esistano compratori e venditori). Tralasciando ulteriori distinzioni tra azioni ordinarie, privilegiate e di risparmio, concentriamoci invece su che cosa influisce sul valore delle azioni e del perché questo oscilli quotidianamente. Le azioni sono titoli a reddito variabile; i dividendi (che derivano dagli utili netti che annualmente la società produce) non sono mai certi a priori e cambiano nel tempo. Quindi, le azioni sono valutabili solamente sulla base dei flussi di cassa che generano e del prezzo di vendita. Semplificando, il prezzo di un'azione è funzione del flusso futuro (infinito) di dividendi. Questo significa che il mercato prezza istantaneamente qualsiasi evento (positivo o negativo) in funzione degli utili che le società produrranno nel futuro, e tanto più questo è lontano nel tempo, tanto più le oscillazioni del prezzo saranno elevate. Quindi, più alte saranno le previsioni sugli utili aziendali futuri e più elevate saranno le quotazioni azionarie delle stesse. Il mercato ha sempre ragione, come si dice, ma a volte esagera: quotazioni maggiori attraggono sempre più investitori, che continueranno ad acquistare a prezzi sempre più elevati (anche oltre quelli ritenuti più congrui) fino a quando un evento che impatta negativamente gli utili futuri (come ad esempio il Covid-19) pone fine alla lunga fase rialzista (o Toro). Le nuove prospettive si abbattono pertanto sui prezzi, e inizia una velocissima discesa dei prezzi (detta fase ribassista o Orso), a livelli più consoni rispetto ai nuovi utili aziendali. Il mercato, anche qui, è portato ad esagerare e le quotazioni tendono ad andare sempre più giù, dovuto più che altro alla fuga degli investitori... Le crisi spazzano via le aziende che operano in settori poco performanti, sottocapitalizzate, sovraindebitate e con utili descrescenti o addirittura in perdita. Lasciano strada invece ad aziende solide, poco indebitate, con utili crescenti e che migliorano costantemente la frontiera tecnologica. Il ciclo si ripete, inizia una nuova fase Toro e chi ha acquistato quando tutti vendevano avrà un extra rendimento sui propri capitali dovuto non tanto al mercato ma al proprio comportamento. I risultati, dopo anni di comportamenti adeguati, si vedono: chi ha saputo, magari con l'aiuto di un consulente finanziario, investire sul giusto orizzonte temporale approfittando anche delle "stagioni degli sconti" che periodicamente i mercati offrono, avrà ottenuto dei risultati adeguati. Chi invece, magari dopo fallimentari esperienze sui mercati affrontati senza adeguata preparazione, ha mantenuto e mantiene i propri risparmi sul conto corrente, vedrà il proprio capitale affievolirsi anno dopo anno senza neanche accorgersene.
- Ragione e sentimento
Questo articolo, scritto così di getto, è un po' una provocazione, ma in questi mesi turbolenti di mercato dà una risposta a coloro che sono preoccupati per i loro risparmi perché li vedono oscillare anche violentemente. L'indicatore perfetto su quando entrare sui mercati comunque esiste e misura i rendimenti dell'indice S&P500 che seguono la trasmissione televisiva "Markets in Turmoil" sul canale CNBC. Praticamente, chi ogni volta che in TV appare uno speciale sui "Mercati in subbuglio" o "Giornata nera nelle borse mondiali" dovesse investire, avrebbe l'anno successivo un guadagno praticamente certo... Un famoso detto recita "compra paura e vendi euforia": la storia è dalla nostra parte. Nota: l'ultima trasmissione è stata il 5/5/2022, ci vediamo fra un anno... Qui sotto il link per poterla vedere: https://www.cnbc.com/2022/05/05/heres-where-the-big-market-beating-investors-are-putting-their-money-during-the-turmoil.html
- Aiuto, mi si è ristretta la filiale!
All'inizio della mia carriera di consulente finanziario, mi sono sempre scontrato con la ritrosia dei miei potenziali clienti a lasciare il porto sicuro della filiale tradizionale bancaria per intraprendere un percorso di consulenza con il mio aiuto. Lo scoglio più difficile da superare era che "la filiale è sempre lì, se mi serve conosco la persona X che mi segue da tempo". Ora, da un recente rapporto di Bankitalia, si scopre che su oltre un Comune su tre in Italia manca uno sportello bancario. Infatti, i costi per mantenerne uno in loco hanno nel tempo ampiamente superato i margini che una filiale tradizionale può produrre anno dopo anno. Tant'è che, a conti fatti, tutte le banche hanno iniziato a razionalizzare la propria presenza sul territorio concentrando clienti e dipendenti (in forte diminuzione anch'essi) in poche filiali aperte nei centri più grandi. La banca "on-line" I clienti più evoluti continuano a "entrare in filiale" utilizzando il banking on-line, almeno per le necessità a basso valore aggiunto (bonifici, pagamento bollette, ecc.), ma a tutti coloro che per un motivo o un altro non possono recarvisi hanno complicato la vita, di fatto costringendo molte persone ad andare nelle sedi più lontane, magari prendendo una mattina o pomeriggio di ferie perché aperte in orario d'ufficio. Per poi interagire sempre con una persona diversa... E il consulente finanziario? Oltre alla consulenza finanziaria e alla protezione della propria persona e del patrimonio, una dei tanti vantaggi di avere un consulente finanziario è anche quella di portare la banca in casa propria, fatto questo rigidamente regolamentato dalle normative vigenti e riservato a coloro che sono iscritti all'Organismo di vigilanza e tenuta dell'albo unico dei Consulenti Finanziari (OCF). Cosa posso fare per te? Lo scopo del consulente finanziario è quello di aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di vita, attraverso: - Pianificazione finanziaria e patrimoniale; - Consulenza personalizzata in materia di investimenti; - Asset allocation; - Passaggio generazionale del patrimonio (familiare e aziendale); - Gestione liquidità finanziaria aziendale; - Mutui fondiari e prestiti; - Servizi dedicati a clienti di elevato standing; - Protezione assicurativa. Sei ancora felice della tua banca o pensi che sia arrivato il momento di fare un "passaggio al livello superiore"? Contattami qui: https://www.giuseppetrentadue.com/contatti
- Tutto il mondo (finanziario) a colpo d'occhio
Vuoi sapere il tasso di inflazione Italiano? La disoccupazione in Cina? I tassi della FED? Le previsioni di crescita in USA? Qui trovi di tutto e di più... https://it.tradingeconomics.com/
- Test: quanto ne sapete di finanza?
Quanta cultura finanziaria avete? Siete pronti a mettervi in gioco?? Qui sul sito della Consob ci sono diversi questionari e molto molto altro! http://www.consob.it/web/investor-education/cultura-finanziaria
- Semplici soluzioni per migliorare la vita
Queste frasi eccellenti di Warren Buffet sono la base del mio lavoro: - Redditi: mai dipendere da un reddito unico. Investi per creare un'altra fonte. - Spesa: se compri cose di cui non hai bisogno, presto dovrai vendere cose di cui hai bisogno. - Risparmi: non risparmiare quello che rimane dopo aver speso, ma spendi quello rimane dopo aver risparmiato. - Prendere rischi: non testare la profondità di un fiume con entrambe i piedi. - Investimenti: non mettere tutte le uova in un unico paniere. - Aspettative: l'onestà è un dono molto costoso. Non aspettartelo da persone meschine.
- La professionalità del consulente finanziario
Se non sapete come si chiama e dove abita chi vi consiglia un investimento, se non avete il suo cellulare e se non potete telefonargli di sera o di sabato, se non l'avete sempre visto solo seduto dietro a una scrivania e non di fianco a voi in una gradevole serata, allora non avete un banchiere personale ma un modulo prestampato umano!
- Vedo, prevedo, stravedo...
Paura e avidità E anche il primo semestre del 2022 è archiviato... ma le belle notizie ci sono! Come direbbe Warren Buffet, "abbi paura quando gli altri sono avidi e diventa avido quando gli altri hanno paura": oggi le quotazioni di quasi tutti gli asset sono ben al di sotto dei massimi del 2021. Qualcosa di simile era capitato nel 2008, e ormai quello che è successo poi è diventata storia: chi avesse acquistato intorno ai minimi, negli anni successivi avrebbe visto crescere il proprio portafoglio in maniera importante. Gli ultimi 15 anni Pubblico qui di seguito i risultati delle diverse asset class degli ultimi 15 anni, fino al primo semestre 2022 incluso. I tassi delle obbligazioni iniziano ad aumentare e lasciare il livello sotto o prossimo allo zero; questo ha comportato ovviamente una diminuzione dei valori obbligazionari e azionari, creando però delle notevoli opportunità di investimento. Il rendimento del portafoglio contrassegnato con AA nella figura (ribilanciato annualmente e non tenendo conto di costi, spese e tasse) si porta al 6,66% annuo. Diversificare, in questo semestre così come nel 2008, non ha però aiutato molto, come si può vedere dalla tabella. Il consulente finanziario Da quanto si può notare, però, il mercato continua a produrre rendimenti, per chi ha spostato il proprio orizzonte temporale nel medio-lungo termine e con l'aiuto importante di un professionista. Chi invece insiste nel cimentarsi senza averne le conoscenze, magari seguendo pedissequamente quello che fa qualche sedicente guru su TikTok, ottiene risultati diametralmente opposti, comprando sempre in preda all'euforia e vendendo durante le fasi di panico. Sicuro e garantito? La ricerca poi del Sacro Graal dell'investimento "sicuro e garantito", che non esiste e mai esisterà, fa il resto. Nei periodi di crisi aumenta la richiesta di quelli che sono i classici asset rifugio e iniziano a risentirsi le classiche frasi che da un decennio erano rimaste sotto traccia, tipo "eh, ma gli immobili si rivalutano sempre", "un amico mi ha detto che i Rolex sono un investimento a colpo sicuro", "vendo tutto e compro un lingotto d'oro". Questi asset (per loro natura non facilmente liquidabili), se non attentamente valutati e ricompresi in una più ampia strategia di investimento e diversificazione, non è detto che aiutino ad aumentare il rendimento del proprio portafoglio ad un livello tale che serva a battere l'inflazione, principale nemico da sconfiggere.



















